PROGETTI

IL GIARDINO DEI SEMPLICI

Botanic Gardens Conservation International (BGCI)
Historic Gardens Foundation
The Conservation Foundation


"
All'ortolano comanda di lasciare intorno all'orto una striscia di terra incolta affinché a tempo opportuno le erbe verdeggianti e i bei fiori.
possano lodare il bellissimo Padre di tutte le cose;
e nell'orto vuole sia un giardinetto riservato alle erbe odorifere e ai fiori, che rammentino a chi li riguardala fragranza eterna
"
Fra Tommaso Da Celano: Vita di S.Francesco di Assisi.

O GIARDINO DI ERBE MEDIEVALE IN ASSISI



La biodiversità è il fondamento del benessere umano.
Millennium Ecosystem Assessment, 2005

Più del sessanta per cento della vegetazione spontanea della Terra è stata distrutta dall'agricoltura, dal pascolo eccessivo e dall'urbanizzazione.
L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ammonisce che alla fine di questo secolo saranno estinte nel loro ambiente naturale 5000 mila di specie diverse di vertebrati (pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi) : di molte di queste sopravvivranno solo alcuni esemplari allevati dall'uomo in aree protette. E’ ormai giunto il momento di mutare rotta, di riprendere sul serio il messaggio di San Francesco per l’amore di tutte le creature.

"E quale luogo e occasione migliore per proclamare la necessità di questo cambiamento che l'apertura di un Giardino di Erbe officinali qui ad Assisi ? "
David Bellamy, inaugurazione del Giardino dei Semplici 1995

Il Giardino è un'area verde al servizio della comunità intera ma specialmente delle Scuole che lo hanno adottato per il loro studio.
Esso è un Giardino etnobotanico “a tema”: una libera interpretazione in scala ridotta (per facilitarne la manutenzione: 14x20m.) dell’Herbolarium , che fu la farmacia, la dispensa, il sostegno economico e il compendio della visione spirituale ed estetica nei Monasteri dell'Europa Medievale. Esso vuole simboleggiare la dipendenza dalla diversità del patrimonio botanico indigeno, che fu la primaria fonte di sostentamento di tutta l’umanità.
Le circa 60 specie del Giardino, donate dai Laboratori Yves Rocher sono selezionate in accordo a documenti anteriori al sec. XVI, e appartengono alla flora mediterranea, in quanto sopportano bene le escursioni termiche e le variabili geopedologiche che caratterizzano il clima del bacino Mediterraneo.
Oltre ad essere un vero quadro vivente di storia e di flora indigena, ha una vivace attualità dato il crescente interesse verso l'utilizzo delle piante erbacee come un mezzo per un modo di vivere vicino alla natura.


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:: Patrono:David Bellamy
:: Direttore responsabile: Maria Luisa Cohen
:: Sponsor: Laboratoire Yves Rocher
:: Consulente scientifico: Michel Cambornac, etnobotanico Laboratori Yves Rocher


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EDUCAZIONE AMBIENATLE…


Il Giardino di Assisi è stato scelto tra i migliori progetti di educazione ambientale insieme con altri 6 finalisti, dal Children Summit di Parigi del 1998, indetto dalla Disney Corporation e dalla Conservation Foundation.

Il nostro Programma educativo è inserito nell’ambito delle iniziative d’educazione ambientale di Botanic Garden Conservation International della cui Rete di Giardini Botanici fa parte il Giardino di Assisi.
Col suo esempio promuove la difesa della Biodiversità e l'interesse verso il verde urbano, attraverso Conferenze e Corsi .

Chiamiamo altre scuole per seguire l'esempio, adottando un giardino botanico come laboratorio scientifico all'aperto, Riserva Biologica Scolastica, strumento di conoscenza interdisciplinare e identità culturale, e unirsi a quelle scuole che hanno già il loro spazio da coltivare, con cui creare una RETE DI ORTI SCOLASTICI.

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RINGRAZIAMO
Gli sponsor e sostenitori, senza l'aiuto dei quali il Giardino non sarebbe stato creato:

Comune di Assisi
Comunità Montana Monte Subasio
Gli insegnanti e gli alunni delle scuole S. Antonio e Frate Francesco di Assisi
Laboratori cosmetici YvesRocher
Orto botanico di Perugia
Agriturismo La Malvarina

e i nostri associati e collaboratori:

Michel Cambornac, etnobotanico Yves Rocher, consulente scientifico
Paolo Casciarri, supporto tecnico
Benito Greco, giardiniere